La Rassegna letteraria “Poesia è… Rinascenza” è nata da un’idea dell’operatrice culturale Melania Mollo, agli inizi del corrente anno 2022, con l’intento di promuovere la cultura e in particolare la poesia sul territorio, grazie alla fattiva collaborazione del Circolo Letterario Anastasiano di Giuseppe Vetromile, ma soprattutto alla disponibilità e all’accoglienza dei Confratelli della Congrega del SS. Sacramento in Trocchia, nella persona del suo Priore, il dott. Andrea Sannino. La Cappella della Congrega, sede degli incontri, è peraltro nota per la presenza dell’antico organo utilizzato dal famoso compositore Gaetano Donizetti, che per alcuni anni soggiornò proprio a Pollena Trocchia.

CALENDARIO DEGLI INCONTRI

I° - 1 aprile 2022 (Reading poetico); II° - 10 maggio 2022 (Gennaro Guaccio); III° - 30 giugno 2022 (Hernan Vargas); IV° - 23 settembre 2022 (Rita Pacilio); V° - 22 ottobre 2022 (Irene Sabetta); VI° - 19 novembre 2022 (Ksenja Laginja); VII° - 17 dicembre 2022 (Giuseppe Vetromile); VIII° - 21 gennaio 2023 (Dalila Hiaoui); IX° - 25 febbraio 2023 (Denata Ndreca); XI° - 1 aprile 2023 (festa di anniversario); XII° - 26 maggio 2023 (Tiziana Colusso); XIII° - 23 giugno 2023 (Lucia Stefanelli Cervelli); XIV° - 20 ottobre 2023 (Luigi Cannillo); XV° - 28 dicembre 2023 (Giovanni Ibello); XVI° - 3 febbraio 2024 (Editori RPlibri e Scuderi). XVII° - 9 marzo 2024 (Lucianna Argentino). XVIII° - 13 aprile 2024 (Il secondo anniversario). XIX - - 7 giugno 2024 (Incontro ospitato a Sant'Anastasia, con Lucilla Trapazzo). XX - 27 settembre 2024 (Stefania Di Leo). XXI - 8 novembre 2024 (Carlo Di Legge). XXII - 28 dicembre 2024 (Auguri Poetici) XXIII - 10 gennaio 2025 (Graziella Di Grezia) XXIV - 21 febbraio 2025 (Margherita Parrelli) XXV - 5 aprile 2025 (Il terzo anniversario) XXVI - 9 maggio 2025 (Circolo della Stampa di Avellino). XXVII - 10 ottobre 2025 (Mari Kashiwagi) XXVIII - 21 novembre 2025 (Cinzia Marulli) XXIX - 27 dicembre 2025 (Reading e brindisi augurale)

Maria Pia Dell'Omo al 3° Anniversario della Rassegna. 5/4/25

L'intervista a Melania Mollo su Radio Marte per il 2° anniversario

I saluti dell'attore Agostino Chiummariello per il secondo anniversario della Rassegna

Il secondo anniversario. Taglio della torta e brindisi. 13 aprile 2024

sabato 11 ottobre 2025

La poetessa giapponese Mari Kashiwagi inaugura il nuovo ciclo di incontri della Rassegna: 10 ottobre 2025

E' stato un vero successo l'appuntamento inaugurale della nuova stagione della Rassegna "Poesia è... Rinascenza", svoltosi ieri 10 ottobre nella sue sede di elezione, la Congrega del SS. Sacramento in Trocchia. Un incontro di alto livello, che ha visto la partecipazione della poetessa giapponese Mari Kashiwagi e l'artista newyorkese Cheryl Wu, giunta apposta dal Portogallo dove si trovava per una sua esposizione. La rassegna, ideata e condotta da Melania Mollo e Giuseppe Vetromile, continua in tal modo il suo itinerario culturale proponendo esponenti di grande spessore nell'ambito letterario, poetico e artistico nazionale e internazionale, con lusinghieri risultati che premiano l'impegno e gli sforzi organizzativi dei due ideatori.
La partecipazione dei due ospiti speciali è stata resa possibile anche grazie alla mediazione di Lucilla Trapazzo, nota poetessa e operatrice culturale svizzera, nonché esperta traduttrice. Dopo una breve presentazione da parte di Melania Mollo e di Giuseppe Vetromile, è stata infatti proprio Lucilla Trapazzo a dialogare con loro due, ponendo domande e riportandole in italiano.
Mari Kashiwagi ha presentato il suo libro "Farfalle", con la traduzione dall'inglese in italiano di Lucilla Trapazzo, mentre Cheryl Wu ha esposto i suoi suggestivi acquerelli che raffigurano fiori che spuntano dalla terra trafiggendo le armi che stanno distruggendo i loro paesi.
Ad integrare la bellissima serata è stato il duo Alfredo Martinelli - Antonio Di Lorenzo, con un intervento musicale e poetico performativo molto gradevole.
Pubblico numeroso e attento, presenti molti amici, tra cui il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito e il Priore della Congrega Andrea Sannino, al quale vanno sempre i ringraziamenti degli organizzatori della rassegna per la sua disponibilità e accoglienza.
Pollena Trocchia (Na), 10 ottobre 2025
















Album foto completo su Facebook:



MARI KASHIWAGI

Poeta, curatrice d'arte e scrittrice giapponese. Nata in Germania ma cresciuta in Giappone, Mari Kashiwagi ha studiato storia dell'arte orientale alla Keio University Graduate School of Letters di Tokyo. Ha ricevuto il prestigioso premio Gendaishi Techo per giovani poeti emergenti nel 1995. Alcune poesie del suo secondo libro Nectar's root as far as its Resonance reaches (2008) sono state pubblicate anche su Poetry International Web (www.poetryinternational.org). Amber (2015) raccoglie i suoi testi di canzoni per bambini.

Lavora come curatrice di un importante museo specializzato in arte giapponese e cinese.

È stata invitata a leggere allo Struga Poetry Evenings Festival (Macedonia, 2014), InterLese (Germania, 2016) e al Princeton Festival (USA, 2018).

La sua nuova raccolta di poesie Butterfly, 柏木麻里– Farfalla – Papillon (Shichosha Co. settembre 2020), oltre che in Giappone, è stata pubblicata con successo negli Stati Uniti con la traduzione di Takako Lento. 

 

CHERYL WU

Come medico che ha trascorso oltre 15 anni a prendersi cura dei più vulnerabili (bambini con disabilità, immigrati senza documenti, famiglie in condizioni di povertà) Cheryl Wu comprende profondamente l’importanza di dare voce a chi non ha voce né potere. Avendo testimoniato la dignità silenziosa e la forza delle persone che la società spesso considera deboli, ha compreso perché i cosiddetti uomini forti ne abbiano tanta paura e cerchino di distruggerli in ogni occasione.

In un mondo in cui la distruzione e la violenza sono diventate routine, spinte dal profitto, dall’arroganza, dal potere e dalla sete di terra, dobbiamo chiederci: come facciamo a non perdere la speranza? Come possiamo riconnetterci con le parti profondamente umane di noi che ogni giorno rischiano l’estinzione? In questa serie di acquerelli, De Flowering, De Armoring, Cheryl ci ricorda che la vera forza non sta nelle mani che stringono le armi, ma nel coraggio di onorare e proteggere ciò che è più fragile. Anche dove infuriano le guerre, sono i fiori e gli alberi a rialzarsi — insieme agli esseri umani — portando messaggi di speranza, amore, vita e resilienza: tutti più forti dell’odio e della violenza.


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Mari Kashiwagi, Farfalla, Bertoni Editore, giugno 2024; traduzione in inglese di Takako Lento; traduzione dall’inglese in italiano a cura di Lucilla Trapazzo. Collana PoesiaLab, a cura di Luca Ariano. Prefazione di Lucilla Trapazzo

Questa raccolta è connotata da una leggerezza fantastica, più di quanto la stessa protagonista, la farfalla, possa suggerire. Appartiene al genere di poetica evanescente, densa di colorazioni, quasi eterea, percorsa da molti poeti illuminati, ma qui entra in gioco la classica saggezza della filosofia orientale, che pone l’essere al centro del creato, nel rispetto della natura e nell’esaltazione dello spirito. Si pone anche, la raccolta, a mio giudizio, tra l’haiku classico giapponese e la poesia ermetica ungarettiana, volendo dare una sorta di collocazione sommaria al dettato poetico della nostra ospite. Ma naturalmente non si tratta di haiku, i quali hanno una modalità espressiva ben definita, né si tratta delle succinte e densissime parole che formano i versi ungarettiani. Mari Kashiwagi ha una sua originale espressione poetica, basata su versi brevi, brevissimi, ma densi di allusioni e ricchi di metafore.
Infatti non dobbiamo lasciarci prendere dall’estrema sintesi dei pochi versi di ciascun componimento, perché questi hanno un grande spessore di significato, basato su allusioni e metafore, persino allegorie, ben ispirate e costruite.
Tutto ruota intorno alla farfalla, che diventa simbolo di leggerezza, sì, ma una leggerezza che presuppone la consapevolezza della potenza della natura e del creato, persino dell’uomo che si integra perfettamente in questo alla ricerca della propria felicità e realizzazione.
Farfalla centro del creato in quanto simbolo, appunto, e metafora di libertà, in grado di “sorvolare” sulle cose del mondo, ma non rimanendone indifferente e distaccata, bensì cercando la bellezza e l’equilibrio insiti in ogni cosa. Vi leggiamo, in questi versi leggeri ma profondi, la speranza, il rispetto per le alternanze dei cicli naturali, un grande abbraccio alla realtà circostante, un includere positività e negatività perché queste fanno parte dell’universo, in un equilibrio che solo l’uomo-farfalla potrà comprendere se, con attenzione e sensibilità, vorrà osservare meglio la natura e volare in alto da un fiore all’altro come una farfalla: Farfalla / congiunta con un fiore / fino a quando?



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L'Anniversario della Rassegna, 1 aprile 2023. Video del giornalista Davide Guida