La partecipazione dei due ospiti speciali è stata resa possibile anche grazie alla mediazione di Lucilla Trapazzo, nota poetessa e operatrice culturale svizzera, nonché esperta traduttrice. Dopo una breve presentazione da parte di Melania Mollo e di Giuseppe Vetromile, è stata infatti proprio Lucilla Trapazzo a dialogare con loro due, ponendo domande e riportandole in italiano.
Mari Kashiwagi ha presentato il suo libro "Farfalle", con la traduzione dall'inglese in italiano di Lucilla Trapazzo, mentre Cheryl Wu ha esposto i suoi suggestivi acquerelli che raffigurano fiori che spuntano dalla terra trafiggendo le armi che stanno distruggendo i loro paesi.
Ad integrare la bellissima serata è stato il duo Alfredo Martinelli - Antonio Di Lorenzo, con un intervento musicale e poetico performativo molto gradevole.
Pubblico numeroso e attento, presenti molti amici, tra cui il sindaco di Pollena Trocchia Carlo Esposito e il Priore della Congrega Andrea Sannino, al quale vanno sempre i ringraziamenti degli organizzatori della rassegna per la sua disponibilità e accoglienza.
Pollena Trocchia (Na), 10 ottobre 2025
MARI KASHIWAGI
Poeta, curatrice d'arte e scrittrice giapponese. Nata in Germania ma cresciuta in Giappone, Mari Kashiwagi ha studiato storia dell'arte orientale alla Keio University Graduate School of Letters di Tokyo. Ha ricevuto il prestigioso premio Gendaishi Techo per giovani poeti emergenti nel 1995. Alcune poesie del suo secondo libro Nectar's root as far as its Resonance reaches (2008) sono state pubblicate anche su Poetry International Web (www.poetryinternational.org). Amber (2015) raccoglie i suoi testi di canzoni per bambini.
Lavora come curatrice di un importante museo specializzato
in arte giapponese e cinese.
È stata invitata a leggere allo Struga Poetry Evenings
Festival (Macedonia, 2014), InterLese (Germania, 2016) e al Princeton Festival
(USA, 2018).
La sua nuova raccolta di poesie Butterfly, 柏木麻里–
Farfalla – Papillon (Shichosha Co. settembre 2020), oltre che in
Giappone, è stata pubblicata con successo negli Stati Uniti con la traduzione
di Takako Lento.
CHERYL WU
Come medico che ha trascorso oltre 15 anni a prendersi cura dei più vulnerabili (bambini con disabilità, immigrati senza documenti, famiglie in condizioni di povertà) Cheryl Wu comprende profondamente l’importanza di dare voce a chi non ha voce né potere. Avendo testimoniato la dignità silenziosa e la forza delle persone che la società spesso considera deboli, ha compreso perché i cosiddetti uomini forti ne abbiano tanta paura e cerchino di distruggerli in ogni occasione.
In un mondo in cui la distruzione e la violenza sono
diventate routine, spinte dal profitto, dall’arroganza, dal potere e dalla sete
di terra, dobbiamo chiederci: come facciamo a non perdere la speranza? Come
possiamo riconnetterci con le parti profondamente umane di noi che ogni giorno
rischiano l’estinzione? In questa serie di acquerelli, De Flowering, De
Armoring, Cheryl ci ricorda che la vera forza non sta nelle mani che stringono
le armi, ma nel coraggio di onorare e proteggere ciò che è più fragile. Anche
dove infuriano le guerre, sono i fiori e gli alberi a rialzarsi — insieme agli
esseri umani — portando messaggi di speranza, amore, vita e resilienza: tutti
più forti dell’odio e della violenza.
Mari Kashiwagi, Farfalla, Bertoni Editore, giugno 2024; traduzione in inglese di Takako Lento; traduzione dall’inglese in italiano a cura di Lucilla Trapazzo. Collana PoesiaLab, a cura di Luca Ariano. Prefazione di Lucilla Trapazzo
Questa raccolta è connotata da una leggerezza fantastica, più di quanto la stessa protagonista, la farfalla, possa suggerire. Appartiene al genere di poetica evanescente, densa di colorazioni, quasi eterea, percorsa da molti poeti illuminati, ma qui entra in gioco la classica saggezza della filosofia orientale, che pone l’essere al centro del creato, nel rispetto della natura e nell’esaltazione dello spirito. Si pone anche, la raccolta, a mio giudizio, tra l’haiku classico giapponese e la poesia ermetica ungarettiana, volendo dare una sorta di collocazione sommaria al dettato poetico della nostra ospite. Ma naturalmente non si tratta di haiku, i quali hanno una modalità espressiva ben definita, né si tratta delle succinte e densissime parole che formano i versi ungarettiani. Mari Kashiwagi ha una sua originale espressione poetica, basata su versi brevi, brevissimi, ma densi di allusioni e ricchi di metafore.
Infatti non dobbiamo lasciarci prendere dall’estrema sintesi dei pochi versi di ciascun componimento, perché questi hanno un grande spessore di significato, basato su allusioni e metafore, persino allegorie, ben ispirate e costruite.
Tutto ruota intorno alla farfalla, che diventa simbolo di leggerezza, sì, ma una leggerezza che presuppone la consapevolezza della potenza della natura e del creato, persino dell’uomo che si integra perfettamente in questo alla ricerca della propria felicità e realizzazione.
Farfalla centro del creato in quanto simbolo, appunto, e metafora di libertà, in grado di “sorvolare” sulle cose del mondo, ma non rimanendone indifferente e distaccata, bensì cercando la bellezza e l’equilibrio insiti in ogni cosa. Vi leggiamo, in questi versi leggeri ma profondi, la speranza, il rispetto per le alternanze dei cicli naturali, un grande abbraccio alla realtà circostante, un includere positività e negatività perché queste fanno parte dell’universo, in un equilibrio che solo l’uomo-farfalla potrà comprendere se, con attenzione e sensibilità, vorrà osservare meglio la natura e volare in alto da un fiore all’altro come una farfalla: Farfalla / congiunta con un fiore / fino a quando?



